Uno scritto su libertà e natura in Wittgenstein

Ringrazio molto l'amico Riccardo che ha postato quest'articolo, sollecitandoci alla lettura di un testo del prof. De Caro su Wittgenstein, riguardante il libero arbitrio. Questo vuol dire che a Riccardo, come a molti di noi, frullano in testa ancora gli stimoli intellettuali che ci sono stati proposti nella passata edizione delle Settimane Filosofiche. Approfitto per esortare gli amici a postare qualche loro riflessione che ritengono utile a mantenere vivo il dialogo filosofico, pur se a distanza. Inviate a salvo.fricano@gmail.com oppure a vacanze@filosofiche.it.

0
435
noimage

Cari amici, ci avviciniamo ormai alle prossime vacanze e, quindi, ai prossimi temi. Spero di non annoiare nessuno, tuttavia, nel voler ritornare ancora sul tema della libertà. Abbiamo incontrato molte posizioni insieme, ma certo non tutte. La breve trattazione che mi accingo a proporvi – scritta dal prof. De Caro – ha molti pregi; in particolare, essa tratta di una posizione molto importante – quella di Wittgenstein – sulla quale non abbiamo avuto modo di discutere; inoltre, in modo autenticamente filosofico (critico, razionale e anti- dogmatico), lascia la questione aperta osservando ciò che un dato di fatto: da millenni sul problema del libero arbitrio, non ci raccapezziamo.
Spero dunque che il brevissimo testo proposto vi possa stimolare sul presente sito un dibattito che, come al solito, si è un poco spento. Le domande sono molte:
è plausibile la tesi di Wittgenstein?
E, più in generale, è giusto che molte tematiche rimangano in parte irrisolte?
E’ un problema autentico quello del libero arbitrio o è un problema mal posto?

Un caro saluto

Riccardo

Fonte: philosophicalnews.com

+ posts

Dottore di ricerca in filosofia e storia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here