G. Martinoli: Ora e sempre … DISERZIONE!

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«Diserzione» viene dal latino desertio-onis, e a sua volta da deserĕre, cioè “abbandonare”.
E’ «lasciare il posto», specialmente in ambito militare.

Scrisse don Milani (L’obbedienza non è più una virtù):

Allora è ufficialmente riconosciuto che i contadini e gli operai, cioè la gran massa del popolo italiano, non è mai stata al potere.

Allora l’esercito ha marciato solo agli ordini di una classe ristretta.

Del resto ne porta ancora il marchio: il servizio di leva è compensato con 93.000 al mese per i figli dei ricchi e con 4.500 lire al mese per i figli dei poveri, essi non mangiano lo stesso rancio alla stessa mensa, i figli dei ricchi sono serviti da un attendente figlio dei poveri.

Allora l’esercito non ha mai o quasi mai rappresentato la Patria nella sua totalità e nella sua eguaglianza.

Cosa s’intende per diserzione?

Definizione giuridica militare:

  • Se un militare s’allontana senza permesso e non ritorna
  • È punita quasi ovunque, con pene varie secondo il paese.
  • Leggi e pene sono più severe in guerra.
  • In guerra può essere tradimento se si passa al nemico.

Tipologie di diserzione:

  • Diserzione semplice: fuga non autorizzata.
  • Diserzione aggravata: fuga con passaggio al nemico

La diserzione è un atto grave, viola gli obblighi militari ed é punito dalle leggi militari.

Fiorella Mannoia – Il Disertore di Boris Vian
  • Non insulterò mai delle persone come me, dei civili, che sono stati rivestiti con un’uniforme per poterli ammazzare come oggetti e nulla più, riempiendo loro la testa di vuote parole d’ordine e di scuse fallaci.
  • Combattere senza sapere perché si combatte, è proprio di un imbecille, e non di un eroe.
  • Eroe è colui che accetta la morte quando sa che essa sarà utile ai valori che difende.
  • Il disertore della mia canzone altro non è che un uomo che non sa perché combattere
  • e chi glielo spiega?

Chi disertava in guerra veniva subito ucciso?

Sì, la diserzione prevedeva la morte immediata, per la disciplina e la coesione tra le truppe.

Sanremo – Statua del disertore

Evoluzione delle leggi:

In molti paesi, la pena di morte è sparita e le pene sono meno severe.

Leggi militari storiche:

  • Pena di morte in guerra, specialmente se commessa col nemico..

Esecuzioni sommarie:

  • I comandanti potevano ordinare l’esecuzione senza processo.
  • Nelle 2 guerre mondiali, la diserzione era punita anche se in aumento..

Evoluzione delle leggi:

  • In molti paesi, la pena di morte è sparita e le pene sono meno severe
Sulla diserzione della brigata 155 ucraina

L’uccisione dei disertori è stata una realtà storica, ma le leggi e le pratiche militari sono cambiate nel tempo.

Diserzioni ucraine

L’autolesionismo è una forma di diserzione?

No, l’autolesionismo non è diserzione.

Le differenze principali:

  • La diserzione è il rifiuto del servizio militare; l’autolesionismo è un’azione autodistruttiva.
  • La diserzione ha conseguenze legali; l’autolesionismo richiede interventi di tipo psicologico e/o psichiatrico.
  • L’autolesionismo è presente anche tra «civili».

In ambito militare le cause dell’autolesionismo sono:

  • Difficoltà di adattamento alla vita militare.
  • Stress e traumi legati al servizio o alla guerra.
  • Disturbi mentali preesistenti o sviluppati nel servizio.

Per un autolesionista, è fondamentale che riceva supporto psicologico e psichiatrico adeguato.

La diserzione non risolve la guerra, sarebbe di professione. «La pace perpetua» di Kant

I tre articoli «strategici» per la pace perpetua

1° articolo: Ogni stato deve essere repubblicano.
Importanza della rappresentanza e della divisione dei poteri.

2° articolo: Il diritto internazionale fonda su un federalismo di stati.
Una lega mondiale di popoli come rimedio alla guerra.
Fattibilità di tale lega e criticità d’uno stato mondiale.

3° articolo: Il diritto cosmopolitico deve garantire l’ospitalità per tutti.
Diritto di visita e di soggiorno pacifico in altri stati.
Necessità della comunicazione e del commercio tra i popoli.

Gli articoli preliminari

  • Nessun trattato vale se contiene riserva tacita per una guerra futura
  • Gli eserciti nazionali col tempo devono sparire del tutto
  • Divieto di debiti pubblici in relazione a vertenze esterne dello Stato

La garanzia della pace perpetua

  • Il ruolo della natura e della provvidenza nel favorire la pace
  • L’importanza dell’opinione pubblica e dell’educazione alla pace.
  • La responsabilità di filosofi e politici nella realizzazione della pace.

Critiche e attualità

  • L’eredità di Kant nel pensiero attuale (ONU, diritto internazionale).
  • La sfida della pace perpetua nel XXI secolo.

La lega di popoli come pacifica alleanza di stati. Per Kant uno stato mondiale era problematico e potenzialmente pericoloso.
La lega di popoli come passo necessario per un’ideale pace perpetua e l’annullamento della guerra, senza rischiare un super-stato oppressivo. Da lì venne la Società delle Nazioni (poi ONU)

Radici storiche:

  • Il Governo (non stato) mondiale ha radici antiche. Dante nel suo «De Monarchia» auspicava un’autorità universale per la pace.
  • Nei secoli, questa idea è stata ripresa da filosofi, politici e attivisti.

Obiettivi principali di un governo mondiale:

  • Eliminare conflitti locali, mutando le guerre in eventi d’ordine pubblico.
  • Potrebbe affrontare meglio le sfide globali come l’ecologia, le pandemie e la povertà
  • Garantirebbe ovunque i diritti umani.

Critiche e sfide:

  • Perdita di sovranità
  • Rischio di tirannia
  • Difficoltà di attuazione

Guido Martinoli

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Ingegnere con la passione della filosofia!

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